martedì, 27 ottobre 2009
Non è il tempo composto da un sol momento
se tu nel cuore aggrappata mi resterai per sempre dentro

Se quel momento poi di istanti sarà eterno
un eterno tempo per amarti vivrà l'anima mia
ormai perduta di nuova vita eterna rinascerà

Mai più nessun tetro tormento il mio petto trafiggermi oserà.
Tu che ora sei la mia alba ed il mio tramonto
Tu che ora sei la mia casa ed il mio tetto
proteggi dal dolore il mio nudo petto.

Di te che d'un sol tocco la dolcezza io rubai
in quell'istante ladro che tu ben ricorderai
ricordi c'era del blu a coprirci d'ombra
ci scivolava accanto il rumor dell'onda
fiume complice lungo la vicina sponda

Mi giugesti in sogno con candidi pensieri
cancellando d'istante le mie tristezze di ieri
di uno sguardo mi hai sorriso
che io con un bacio ti ho rubato dal tuo dolce viso

Vieni dunque rapisci me dalle oscure ombre
perché io possa d'ora in poi per sempre
in un infinito e prolungato amplesso
ritrovar nel tuo amare me stesso 

postato da: alexanderXmax alle ore 20:18 | Permalink | commenti (11)  |  commenti (11)  --popup-- 
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sabato, 24 ottobre 2009
TRITICO NO SEMPLICI MONOLITI


COSI PENSATO



COSI MATERIALIZZATO


COSI REALIZZATO


come del mio blog
nato 3 anni fa
oggi i 33333
che mi han commentato
potevan creder che io fossi così scombinato?
no di certo ne io pensavo

che fosse questo o quello
pensavo ad un sogno
pensavo ad un desiderio
ma forse ad una fantasia
in realtà era una speranza
di certo eran battiti
di semplici emozioni
e di sordo rumore
non senza quel pizzico di dolore
ma di certo
venivan dal profondo cuore
sicuramente è stato amore

del trittico pensavo a un insieme di fiori
materializzavo pannelli ed ero gia di testa fuori
per essere poi dipinti con i soliti confusi colori





 
postato da: alexanderXmax alle ore 18:13 | Permalink | commenti (5)  |  commenti (5)  --popup-- 
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sabato, 24 ottobre 2009
Chi sei tu che nel buio delle mie notti insonni,  
percorri i miei più profondi pensieri,
scavi nella mia mente a cercare quel che era di ieri,
a scrutare quel che di oggi potrò immaginare
per un improbabile domani

Ma tu che di me indaghi
nel mio intimo errare sappi 

Che per quanto tu mi cammini dentro,
e ovunque indaghi e scruti
anche percorrendo ogni mia via,
non giungerai mai
ai confini dell'anima mia,

Tanto densa è la sua consistenza
cosi come la tua
così con le altre che sono 
la profonda l'essenza
di questa nostra
breve terrena esistenza. 



postato da: alexanderXmax alle ore 01:09 | Permalink | commenti (4)  |  commenti (4)  --popup-- 
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martedì, 20 ottobre 2009


Lui conobbe lei e sè stesso,
perchè in quel modo non s'era mai saputo.

E lei conobbe lui e sè stessa, perchè pur essendosi saputa sempre,
mai s'era potuta riconoscere così."




In questa storia fin dalla sua nascita
entrambi si scelsero ....


*
Era il tempo in cui andavano scoprendosi, raccontandosi le loro vite, interrogandosi.
accadde dunque che....
S'incontrarono e non furono mai più gli stessi.
S'inseguirono per tutta la vita, desiderandosi, perdendosi, ...



C'è solo un prima di questa storia
c'è solo modo i cui ero prima, e spesso. in attesa di niente
per intere giornate anzi per mesi
vedevo solo ciò che mi scorreva accanto,
guardavo tutto ciò che  ha sempre avuto una vita autonoma da me,
tutto ciò che in forma animata o inanimata esisteva
non perchè io esistevo ma solo per essere osservata.


Le stesse pietre su cui, per anni,  sono passato
non sono li per  aspettarmi ancora,
loro fanno parte della montagna che le sorregge
L'attesa del niente è quasi una priorità
non trovarla paradossalmente ora mi manca
ma non trovarti era diventata ormai una certezza
d'un tratto arrivasti.


Nelle giornate in cui si può scorrere nell'aria tranquilla 
la tua attesa mi sorprendeva ancora
Oggi
Sono orpreso dall'idea che ci sei , Sorpreso dal pensiero che esisti,
Cerco con affanno la tua presenza intorno a me.
E' una nuova sensazione
nata come una fresca ventata primaverile
in contrasto con l'annuncio di un inverno freddo e piovoso
Ora che ci sei esei una realtà promessa
Ora che esisti sono sospeso invano tra la consapevolezza
della tua lontananza e lo slancio di raggiungerti.
Tutto mi appare all'improvviso così maledettamente impossibile
Ma reale, nuovo e tremendamete vero

Scuoto la testa in gesti di rabbia per non riuscire ad afferrarti.
Devo ancora pazientemente attenderti

Questo saziarmi di te ora e ancora chimera lontana
mi dona il senso del piacere.

Guardo la misura della distanza che ci separa.
Poca cosa sai rispetto al nulla.

In realtà gli eventi, le coincidenze le convergenze del destino
mai ci hanno permesso di essere  così vicini.
Non era mai accaduto prima,
quando eravamo inconsapevoli di esistere.

Poi giunse l'eccitazione di una lunga ed estenuante sensazione di contatto,
Sempre più intensa quasi irruente, prossima
L'attesa la più dolce è finalmente premiata.
L'ansia si dissolve e spazza via l'accumularsi degli imprevisti,

La speranza di averti qui ora è forte.
 
Ora che la tua presenza è in una  successione degli attimi della mia memoria,
Devo misurarli, con cura e goderne gli istanti nei quali sarai mia.

Alla fine, milioni di questi attimi  costruiranno la nostra vita 
il tempo ci ha riportato dentro alla luce di questa nuova storia
ed ora io sono consapevole che tu di esisti
dove lo so, e so che sarai per sempre qui



ad ardere nel camino del mio cuore

postato da: alexanderXmax alle ore 12:44 | Permalink | commenti (2)  |  commenti (2)  --popup-- 
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lunedì, 05 ottobre 2009

Se mi guardi con gli occhi della mente

Se mi leggi nei tuoi pensieri

Se mi esplori nelle tue emoizioni

Se mi cerchi tra i tuoi desideri

Chiudi gli occhi e senti il mio respiro

Nel tuo cuore mi troverai

insieme

postato da: alexanderXmax alle ore 12:03 | Permalink | commenti (9)  |  commenti (9)  --popup-- 
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domenica, 04 ottobre 2009
Tornerò lassù da dove son stato cacciato
tornerò timoroso
ma con un nuovo cuore
tornerò per un nuovo amore



Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…."
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carina…"
"Sono la volpe", disse la volpe.
" Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa ", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?"
" Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso!
Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?"
"No", disse il piccolo principe. " Cerco degli amici.
Che cosa vuol dire addomesticare?"
" E' una cosa da molto dimenticata.
Vuol dire creare dei legami…"
" Creare dei legami?"
" Certo", disse la volpe. "
Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini.
E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me.
Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi.
Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro.
Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."


" Comincio a capire", disse il piccolo principe. "
C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…"
"E' possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…"
"Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa:
" Su un altro pianeta?"
" Sì"
" Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
" No"
" Questo mi interessa! E delle galline?"
" No"
" Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe.


Ma la volpe ritornò alla sua idea:
" La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .T
utte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano.
E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi
la mia vita, sarà come illuminata.
Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri.
Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica.
E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano?
Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile.
I campi di grano non mi ricordano nulla.
E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro.
Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te.
E amerò il rumore del vento nel grano…"
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
" Per favore …..addomesticami", disse.
" Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però.
Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".
" Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe."
gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla.
Comprano dai mercanti le cose già fatte.
Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici.
Se tu vuoi un amico addomesticami!"
" Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
" Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
" In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba.
Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla.
Le parole sono una fonte di malintesi.
 Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…."
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
" Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
" Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice.
Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi;
scoprirò il prezzo della felicità!
Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore…
Ci vogliono i riti".
" Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
" Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe.
" E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni,
un'ora dalle altre ore.
C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori.
Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio.
Allora il giovedì è un giorno meraviglioso!
Io mi spingo sino alla vigna.
Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi
i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".
" La colpa è tua", disse il piccolo principe,
"Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
" E' vero", disse la volpe.
" Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
" E' certo", disse la volpe.
" Ma allora che ci guadagni?"
" Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
soggiunse:
" Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
"Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse.
" Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno.
Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.
Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
" Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "
Non si può morire per voi.
Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli,
ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi,
perché è lei
che ho innaffiata.
Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro,
Perché è lei che ho riparato col paravento.
Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle).
Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere.
Perché è la mia rosa"
E ritornò dalla volpe.
" Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "
Ecco il mio segreto.
E' molto semplice: non si vede bene che col cuore.
L'essenziale è invisibile agli occhi".
" L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
" E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
" Gli uomini hanno dimenticato questa verità.
Ma tu non la devi dimenticare.
Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato.
Tu sei responsabile della tua rosa…"
" Io sono responsabile della mia rosa…."
Ripetè il piccolo principe per ricordarselo.



ed Emma Vittoria così mi parlò
ed io tornerò lassù
dove non sarei tornato mai

 
postato da: alexanderXmax alle ore 12:50 | Permalink | commenti (1)  |  commenti (1)  --popup-- 
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sabato, 26 settembre 2009
Settembre arrivato è già passato
tre mesi ancora e quest'anno triste e meraviglioso
lascia tracce di dolore e tracce di nuovo amore.

Contrasto di sapore e di sfumato colore
nel mio piccolo album è apprsa una trilogia
Un percoso dal futuro al presente
così improvviso male
scorri via lungo un buio viale

te che sei il mio amore grande
dai oggi sei ciò che sarai domani
con te il mio cuore si espande
per la rima volta accade che

semplicemente sei



è una prova evidente
che nel mio passato
resta il migliore dei miei mali
che nel mio presente
al mio cuore stai mettendo le ali

Ho necessità di credere a questo sogno
ho bisogno di tracciare dei miei anni amari
quel nuovo segno che tu sei




a poco a poco sei tu il mio colore
e nelle mie mani ormai rimani
sarai per me
ciò che io sono ora per te


 
la tua anima è qui per esser mia
non andare piu via

 


ed è a te che dedico quel che  ho di me
postato da: alexanderXmax alle ore 14:23 | Permalink | commenti (5)  |  commenti (5)  --popup-- 
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mercoledì, 23 settembre 2009

 
Ci sono giorni che ti guardo è il perchè mi chiedo
dove stai andando tempo mio presente
Ti temo e corro con te un ogni istante
ti cerco nel mio passato
ti cerco attimo fuggente
eppure a volte
mi spingi a scorrerti in quel futuro
dove quel che sempre io cerco
mai l'amor  di lei io trovo
Oggi mi fugge la sua presenza
ne sento con angoscia l'assenza
eppur è li accanto a me
la sento e nel guardar la cerco

IMG00082
Rintocchi di lei sono passi lievi
dell'ombra sua mi avvolgi
ma di lei e del suo amore
nulla io da te ho nell'oggi
tempo che scorri
di crudeli attimi
solo d'illussioni
rispondi ai miei richiami
*****
Ci son dei luoghi
nel mondo e nel mio cammino
che tu la porti a me vicino

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Le giro torno eppur la sfioro
si è lei che da tempo amo
ti prego tempo non la portare via
è lei tempo che cerco invano
dammi modo di toccarle la mano

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Un orma di lei lascia che io trovi
un passo di lei che possa venir a me vicino
lungo il viale di un giardino
Un impronta vera seppur di corpo assente
che se non troverò ancora nel mio presente
io amerò in eterno disperatamente
Desiderato amor tu sei tra questa gente
neppur un cenno a me concedi
ed io a te incontro corro
ma il mio cuor ancor non vedi

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A volte ad ostacolar il nostro cammino
una pietra invalicabile ci ferma qui in questo passato
io oggi resto immobile e disorientato
ma spero sempre  di scavalcar questa'alto muro
camminado verso il nostro futuro


IMG00083
Io t'amo in ogni istante che a me resta
nella materia ferma
nell'aria eterna
nel vivo fuoco delle emozioni
nello sguardo  di ogni oggetto da te sfiorato

Ogni aspetto ed in ogni forma
della tua immagine si adorna

Io son certo di trovarti
forse non oggi
forse non domani
io so solo che
questo è il momento
l'attimo in cui  tu mi ami


per l'eternità

 
postato da: alexanderXmax alle ore 20:58 | Permalink | commenti (2)  |  commenti (2)  --popup-- 
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domenica, 20 settembre 2009
era scrittto nel tempo che li ci sarà un incontro


DEDICATO A TE
postato da: alexanderXmax alle ore 17:09 | Permalink | commenti   |  commenti  --popup-- 
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sabato, 19 settembre 2009


amica amata mia l'amore è dolore
un sapore amaro del puro fiele
non puo essere altro che la distruzione di se stessi
del proprio corpo e della propria anima
nel momento in cui dedichiamo ciò che siamo
ad un altra entità
è un sacrificio univerale
di struggente felicità
un orgasmo puro
un amplesso erotico
che polverriza milioni di particelle
l'uno nell'atra
l'amore è la morte dell'anima
per la nascita di una nuova vita
dentro nella tua intimità
umida e provancate
esplodo per morire
morie per vivere di nuovo
cieco e muto
sapendo che sei tu la giuda del mio cammino
e non mangio ma vivo di te

amico amato mio....
sconosciuta anima d'acciaio....
amare e' la mia distruzione....ma...
svegliati accanto a me...
sii coperta calda nel mio gelo di cuore...
non sono che un silente passaggio tra anima e sentire...
ti accolgo dentro alle mie fresche ferite,
mischiando il mio sangue al tuo...
fondendo la distanza che ci lega...
sorridi... mentre ti stingo....




porgi la tua mano all'aria
sentirai fresca pioggia
solcare le tue bianche dita
sentirai l'acrime d'amore
che sgorgono dal mio cuore
per te piango a te devo amore
io errrante ho lottato in ogno terra
le sue zolle ricoprono brandelli del mio corpo
ogni campo, spiaggia e monte
è battaglia ed è sepolcro
non per effimera sopraffazione
non per governo di potere
non per infame repressione
ma per te splendente Vittoria
fortezza sicura del mio lacero cuore
son oggi il tuo soldato
il tuo guerriero il tuo giagiglio
di stanchi e gelidi ricordi
che tu amor li poserai
per poi leggiadra volare
dove più indaco è il cielo
dove più azzurro è il mare
dove il fiore d'arancio
sciogliendo rinnova
il tuo rosso sangueche io berrò
amami sempre anima mia


postato da: alexanderXmax alle ore 17:17 | Permalink | commenti   |  commenti  --popup-- 
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